Intervista a Federica Baroni

Di cosa ti occupi all’interno di Multilay?
Nel mio lavoro unisco due aspetti fondamentali: la sicurezza e la qualità.
Sul fronte della sicurezza, verifico che tutta la documentazione delle imprese e dei subappaltatori sia corretta e in regola, così da autorizzare il loro accesso ai cantieri in totale sicurezza. Per quanto riguarda la qualità, invece, mi assicuro che ogni attività segua le procedure aziendali e le norme di legge. L’obiettivo finale è duplice: proteggere i lavoratori sul campo e garantire un’organizzazione efficiente con standard qualitativi elevati.

Qual è il tuo percorso formativo?
Sono un architetto e mi sono laureata al Politecnico di Milano con il percorso quinquennale, per poi ottenere l’abilitazione professionale con l’Esame di Stato. Nel tempo ho voluto specializzarmi sempre di più per offrire competenze complete sul campo. Per questo ho conseguito l’abilitazione come Coordinatore della Sicurezza nei cantieri e quella per la progettazione antincendio.

Da quanto tempo lavori con Multilay?
Faccio parte di questa realtà fin dalla sua nascita. Fin da subito mi sono occupata in prima persona di sicurezza e gestione della qualità. Nel corso degli anni ho visto crescere l’azienda e ho focalizzato le mie competenze sulla gestione degli aspetti documentali complessi e sulla conformità dei cantieri.

Qual è, secondo te, il valore aggiunto di Multilay?
Il valore più grande è l’affidabilità nella gestione di cantieri complessi.
Essere un General Contractor edile oggi significa saper coordinare tante imprese diverse senza mai abbassare la guardia su sicurezza e qualità. La nostra struttura controlla ogni singolo dettaglio documentale e tecnico. In questo modo trasformiamo un progetto edile complicato in un percorso sicuro e senza sorprese per il cliente.

C’è un progetto che ti ha resa particolarmente orgogliosa?
Sicuramente la realizzazione e l’ampliamento di nuovi edifici dentro un prestigioso sito farmaceutico di grandi dimensioni. La sfida più grande è stata aprire il cantiere all’interno di uno stabilimento produttivo in piena attività. Abbiamo dovuto gestire una doppia interferenza: da un lato il personale del sito che continuava a lavorare normalmente, dall’altro la presenza di altri cantieri attivi in contemporanea. Coordinare la sicurezza in un contesto così dinamico e complesso, senza mai fermare la produzione, è stato un traguardo straordinario per tutto il nostro team.

Quali competenze distintive avete sviluppato nel settore farmaceutico?
Il pharma richiede un rigore estremo. Parliamo di materiali speciali e ambienti controllati dove pressione, pulizia e prevenzione delle contaminazioni sono vitali. Gli anni di esperienza in questo settore ci hanno dato un know-how specialistico che oggi applichiamo con successo anche in altri contesti industriali ad alta complessità.

Quali sono le tue passioni fuori dall’ufficio e quali obiettivi hai per il futuro?
La mia grande passione è la fotografia. Che si tratti di architettura o di attimi rubati della quotidianità, adoro fare ritratti spontanei e mai in posa. 
Ho un background artistico che oggi influenza il mio modo di interpretare i progetti tecnici, anche se il mio ruolo attuale è focalizzato su norme e procedure.
Dal punto di vista professionale ho già realizzato un grande sogno: gestire un progetto internazionale assistendo alla posa della prima pietra. 
Più che un sogno nel cassetto, oggi ho un obiettivo chiaro per il futuro: il miglioramento costante. Voglio continuare a far crescere le mie competenze e ottimizzare i processi aziendali per alzare sempre di più l’asticella della qualità.